image Italia in ritardo sui pagamenti: lo Studio CRIBIS 2026 fotografa un Paese in difficoltà.

Italia in ritardo sui pagamenti: lo Studio CRIBIS 2026 fotografa un Paese in difficoltà.

La ventiduesima edizione dell'osservatorio CRIBIS sui comportamenti di pagamento delle imprese certifica un arretramento dell'Italia nelle classifiche mondiali. Solo il 43,4% delle aziende italiane paga entro i termini. Il Nord Europa rimane il più virtuoso.

Il verdetto per l'Italia è chiaro e preoccupante. Nel nostro Paese cala di 1,7 punti percentuali la quota di imprese che saldano le fatture entro trenta giorni rispetto al 2024, mentre si riduce marginalmente il numero delle aziende con ritardi superiori ai novanta giorni. Un andamento che costa all'Italia cinque posizioni nella graduatoria europea e quattro in quella mondiale dei Paesi più affidabili nei pagamenti*. 

Se si considerano le dimensioni delle imprese analizzate, si conferma il fatto che le aziende più grandi sono quelle dove la puntualità è inferiore ma anche quelle con la minore incidenza di grandi ritardi. Di contro, fra le microimprese c’è più puntualità ma anche una quota maggiore di ritardi oltre i 90 giorni.

Del resto, va ricordato che le grandi imprese hanno un potere contrattuale decisamente diverso rispetto alle piccole e micro nella definizione dei termini di pagamento.

Entrando nel dettaglio, la puntualità scende e i grandi ritardi diminuiscono con il crescere della dimensione aziendale:

• Micro -> 45,7% pagamenti a scadenza, 5,5% oltre i 90 gg;

• Piccole -> 43% pagamenti a scadenza, 2,6% oltre i 90 gg;

• Medie -> 35,8% pagamenti a scadenza, 1,9% oltre i 90 gg;

• Grandi -> 20,9% pagamenti a scadenza, 1,8% oltre i 90 gg.

Si conferma un’Italia con evidenti differenze a livello territoriale, con il Nord Italia decisamente più virtuoso e Sud e Isole con abitudini di pagamento meno affidabili:

• Nord Est -> 52,6% pagamenti a scadenza, 2,9% oltre i 90 gg;

• Nord Ovest -> 50,3% pagamenti a scadenza, 3,8% oltre i 90 gg;

• Centro -> 40,9% pagamenti a scadenza, 5,6% oltre i 90 gg;

• Sud e Isole -> 33,8% pagamenti a scadenza, 7,7% oltre i 90 gg.

Grosse differenze emergono poi se si considerano i settori di appartenenza.

I comparti con una maggiore incidenza di ritardi oltre i 90 giorni sono:

• Ristoranti e bar (8,1%);

• Costruzioni (7,1%);

• Servizi per le persone (5,8%).

Mentre la quota di grandi ritardatari è bassa in segmenti come:

• Industrie della carta e affini (2,4%);

• Industrie della gomma (2,3%);

• Industrie chimiche (2,1%).




**https://askanews.it/2026/05/07/studio-pagamenti-2026-cribis-presenta-i-risultati-della-ventiduesima-edizione-dellosservatorio/
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