Record dei crediti in lavorazione: Unirec conferma la tendenza al rialzo

Record dei crediti in lavorazione: Unirec conferma la tendenza al rialzo

Il Team M&GF Project - mar 27 giu 2023 - #crediti #unirec #cessionario #business #piattaformadigitale

 

Nel 2022, lo stock di crediti affidati per il recupero alle imprese associate a Unirec ha raggiunto la cifra record di circa 200 miliardi di euro, rispetto ai circa 160 miliardi del 2021. Si prevede un ulteriore aumento nel 2023. Tuttavia, nonostante questa crescita, la redditività delle aziende del settore non ha rispecchiato lo stesso trend, a causa di una minor qualità del credito.

Nel rapporto annuale di Unirec, tenutosi il 7 giugno scorso, sono stati annunciati importanti dati e avvenimenti. Marcello Grimaldi è stato eletto nuovo presidente dell'associazione per il biennio 2023-2025. Dal report emerge un'analisi delle tre macroaree di business, distinte in base alla committenza:

 

  • Conto Terzi (C/III) Originator: in questa categoria, il mandatario è il detentore originario del credito, ad esempio società telefoniche, utility o banche. Gli importi superano i 53 miliardi di euro, con una forte crescita attribuibile all'aumento del costo dell'energia.
  • Conto Terzi (C/III) Cessionario: qui, il committente è un soggetto terzo che ha acquisito il credito da altri, come un fondo. L'importo totale affidato è di circa 106 miliardi di euro, di cui il 63% riguarda pratiche nel settore bancario.
  • Conto Proprio: questa categoria riguarda le attività finalizzate al realizzo del proprio portafoglio crediti, in cui l'impresa stessa che gestisce il credito ne è anche la proprietaria. Lo stock di tali portafogli ammonta a 41 miliardi di euro, e le aziende attive sono riuscite a incassare il 16% del valore dei crediti, il doppio rispetto al 2021.

 

Riguardo alle modalità di lavorazione dei crediti, si può affermare che per il Conto Terzi si utilizza prevalentemente la phone collection, mentre per il Conto Proprio la modalità più utilizzata è il Master Legal, che copre il 43% del totale, soprattutto per importi superiori a 30.000 euro.

Un aspetto interessante è la crescita delle pratiche nel settore delle utility, sia in termini di numeri che di importi, probabilmente legata alle nuove politiche di gestione adottate dai principali players del settore.

Le sfide che gli operatori del settore si trovano ad affrontare richiedono forti incrementi di efficienza, perseguibili solo con piattaforme digitali che consentano la predisposizione di strategie multicanale (SMS, Whatsapp, pec, mail, phone...) e integrazione con gli operatori sul campo (esattori)

 

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