Maturano i frutti...ma anche gli insoluti!
Atradius, società specializzata nell’assicurazione del credito commerciale ed in recupero crediti, ha registrato nel 2021 un cospicuo aumento dei ritardi di pagamento nel settore agroalimentare.
Il 54% delle imprese del settore agroalimentare italiano intervistate ha riferito infatti tempi di incasso più lunghi per quanto riguarda le fatture insolute, mentre il 48% del valore delle fatture B2B risulta scaduto.
Il trend negativo prosegue con il 41% delle aziende che affermano di pagare in ritardo i propri fornitori per proteggere l’azienda da carenze di liquidità.
Per fronteggiare questa situazione, una parte dell’industria agroalimentare ha scelto di esternalizzare la gestione del rischio di credito a un assicuratore del credito ricorrendo a delle polizze.
Il vantaggio di adottare questo tipo di approccio è stato la possibilità di concentrarsi meglio sullo sviluppo della loro attività, delegando ad altri la gestione del rischio di mancato pagamento.
Relativamente alla gestione, invece, il 62% delle aziende ha scelto di affidarsi a risorse interne per la gestione del credito. Questo implica l'accantonamento di crediti inesigibili per mitigare l'impatto di potenziali perdite. Tuttavia, accantonare dei fondi blocca della liquidità che potrebbe essere utilizzata per altri investimenti. Questo potrebbe essere il motivo per cui più della metà delle aziende che utilizzano delle risorse interne offrono sconti a fronte di un pagamento anticipato.
Alla domanda sulle prospettive del DSO, il 53% si aspetta che rimanga lo stesso rispetto all’anno precedente, ma solo il 16% si aspetta un miglioramento.

**atradius-payment-practices-barometer-italy-2021.pdfUna fotografia che si inserisce in un contesto che tutto sommato è risultato positivo per il settore, considerando ovviamente le difficoltà legate alla pandemia, aumento dei costi energetici e dei trasporti.
Non mancano le criticità che si riflettono sulla gestione dei crediti, in particolare l’alta competitività del mercato e la volubilità dei prezzi delle materie prime potrebbero mettere a dura prova la crescita e il buon andamento dei pagamenti tra le aziende del settore.
Il 42% delle aziende intervistate ha detto di aver sostenuto maggiori costi amministrativi legati alla gestione dei crediti commerciali (questo include un aumento dei costi associati al recupero crediti, premio assicurazione e spese stragiudiziali).
In questo contesto, e guardando all’impatto a lungo termine, il 47% dell’industria ha deciso di adottare in modo permanente tecnologie digitali e strumenti a supporto della gestione del credito, le quali, rappresentano un valido alleato per tutelare il business delle imprese da clienti più vulnerabili.
24 febbraio 2022
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